Caro diario

Un diario quotidiana per seguire la lenta agonia della Rai: Cda paralizzato, ricorsi al Tar, interventi dell'Authority, censure, perdita di spettatori...

 

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Ultimo aggiornamento:

Sabato 17 novembre 2007:

  • Il caso Petroni : il Tar del Lazio ha dichiarato illegittima la revoca del consigliere Rai Angelo Maria Petroni, ordinando il reintegro senza però risarcimento. Ma per il Tesoro questa sentenza prevede che il reintegro di Petroni possa avvenire solo su iniziativa spontanea del Ministero stesso. Padoa Schioppa ha annunciato il ricorso al consiglio di Stato, affinché venga riconosciuto che la questione non è di ordine amministrativo e quindi non deve esser affrontata dal Tar. Il ricorso è stato accolto, perchè sono stati riconosciuti "motivi politici" dietro la sua rimozione.

Sabato 6 ottobre 2007:

  • Digitale terrestre e DDL Gentiloni: Sull'Unità di oggi ( 6 ottobre '07) Marco Travaglio mette in luce un'ulteriore passo avanti messo a punto dal Governo Prodi nel tentativo di allontanare il più possibile il momento d discutere del Sistema televisivo e dei problemi connessi. Questa volta (non) si occupa del caso Rete4-Europa7, dell'occupazione abusiva da parte di Rete4 delle frequenze che per sentenza della Corte Costituzionale del 1999 dovrebbero essere di Europa7. Il DDL Gentiloni affrontava il problema in modo molto soft. Prevedeva che, in avvicinamento all'era del digitale (2012), nel 208 una rete Rai e una Mediaset passassero al digitale. Tra l'altro, ricorda Travaglio, un ulteriore regalo gratuito a Mediaset, visto che nessuna legge o sentenza obbliga la Rai a seguire la stessa sorte di Mediaset. Ecco la novità, nel decreto collegato alla finanziaria (Art. 16 paragrafo 4) si sposta questa data dal 2008 al 2012! Senza ovviamente accennare a possibili interventi per sistemare la situazioni illegale in cui si trova Mediaset né tanto meno alla Procedure di infrazione della Corte europea. Leggi l'articolo di Marco Travaglio

Domenica 30 settembre 2007:

  • DDl Gentiloni: Articolo 21 segnala lo sconcertante blocco della discussione sul Disegno di Legge Gentiloni. Per far spazio alla Finanziaria e evitare diatribe interne alla maggioranza in un momento già molto teso, la Conferenza dei capigruppo avrebbe, secondo Articolo21, "cancellato dall'ordine del giorno per i prossimi tre mesi la discussione sul DDL Gentiloni di riforma dell'assetto radiotelevisivo". Articolo21 denuncia anche lo stato di stasi in cui si trova anche il Disegno di riforma della RAI e la mancanza anche solo di un accenno in più di un anno di governo al problema del conflitto di interessi. Sul nostro Paese si abbatte la minaccia della maxi-multa per la procedura di infrazione avviata dalla Commissioe europea e scaduta il 20 settembre. Da bruxelles non si parla di deroghe, e Articolo21 quantifica in 3/400mila euro al giorno il possibile ammontare della multa che ricadrà sui contribuenti per l'incapacità di mantenere i propri impegni di un'intera classe politica. Leggi l'articolo su Articolo21.

Mercoledì 12 settembre

  • Il caso Meocci: multa della Corte dei conti per i consiglieri Rai che votarono Meocci e per Siniscalco Leggi

Lunedì 10 settembre

  • Novità nel cda Rai: La vicenda del Cda Rai finalmente ad un punto di svolta. L'assemblea degli azionisti revoca il mandato a Petroni e nomina consigliere Fabiano Fabiani. Leggi

venerdì 31 agosto 2007

  • Il caso Petroni : respinto dal TAR del Lazio il ricorso del Consigliere RAI Petroni che chiedeva la sospensione dell'assemblea del Cda del 10 settembre in cui era prevista la discussione sulla revoca del suo incarico e sulla nomina del nuovo consigliere. Il 10 settembre quindi, potrebbe chiudersi la querelle che ha bloccato l'operato del Cda RAI per mesi.

mercoledì 18 luglio 2007

  • Disegno di Legge Gentiloni: Secondo monito dell'Europa contro le leggi italiane in materia televisiva. La Commissione europea ha lanciato un ultimatum di due mesi all'Italia per cambiare le norme previste dalla Gasparri relative al passaggio dall'analogico al digitale. Sarebbero infatti danneggiati i nuovi operatori televisivi a favore degli operatori già affermati. La nota che presenta la decisione afferma la necessità di approvare al più presto il progetto di Riforma Gentiloni per evitare il ricorso alla Corte di Giustizia Ue.

giovedì 12 luglio 2007

  • Disegno di Legge Gentiloni: L'On. Mauro Fabris, presidente dei deputati dell'Udeur, ha dichiarato che sottoscriverà alcuni emendamenti del ddl Gentiloni presentati dall'opposizione. In particolare relativi alle norme sul tetto anti-trust alla raccolta pubblicitaria. Come sottolinea Giuseppe Giulitti su www.articolo21.info la posizione di Fabris è sorprendente. In primis perchè il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimità il Ddl, in secondo luogo perchè si concentra su uno dei nuclei più discussi della riforma proprio in senso opposto. Poiché un tetto anti-trust al 45%  è giudicato da molti troppo blando e non in linea con le disposizioni degli altri paesi europei.

martedì 10 luglio 2007

  • Indice di qualità: Sorrisi e canzoni ha anticipato il funzionamento e il componenti del nuovo sistema per rilevare la qualità dei programmi RAI. i componenti del comitato scientifico saranno sei (tre di nomina RAI: il sociologo Mario Abis, il professor Giorgio Marbach, l'ex dirigente Rai Piero Zucchelli; Remigio Del Grosso scelto dal Consiglio Nazionale degli Utenti, il professor Giuseppe Sangiorgio per il MInistero della Comunicazine; Gabriele Lavia per l'Agcom. Compito del Comitato scientifico sarà di individuare il sistema di rilevazione e indicare le società che dovranno analizzare i dati. Il rilevatore dell'indice di qualità risponde a un impegno all'articolo 3 del Contratto di servizio. L'indice di qualità dovrebbe esser attivo tra sei mesi, ad inizio 2008.

venerdì 8 giugno 2007

  • Il caso Petroni : Molte le reazioni politiche alla decisione del Tar del Lazio di ieri sul caso Petroni. Dal centro sinistra voci critiche contro il Ministro a cui viene contestato di non aver agito prima e in merito alla multa che ha colpito la Rai per l'irresponsabile nomina di Meocci da parte di Petroni e degli altri consiglieri del centro destra. Davanti al problema dello stallo del Cda, le speranze sono rivolte alla legge Gentiloni (che però non approderà in parlamento prima di luglio) o a un atto di responsabilità degli stessi consiglieri, come ad esempio le dimissioni. Dal centro destra si esulta, si accusa il Padoa-Schioppa stabilendo legami tra questa vicenda e quella del generale della Gdf Speciale.

giovedì 7 giugno 2007

  • Il caso Petroni : Il Tar ha bloccato il dimissionamento del conisgliere Angelo Petroni, voluto da Tommaso Padoa Schioppa e già congelato il 29 maggio. I giudici del Tar si riservano di analizzare con precisione la decisione, nel frattempo Petroni rimane al suo posto. Me motivazioni sono le seguenti: da una parte il Tar non riconosce motivi validi e specifici per l'allontanamento di Petroni, dall'altra l'intervento di Padoa-Schioppa contrasta con le proprie dichiarazioni programamtiche, che affermavano l'importanza di allontanare i partiti dalla Rai. Con il licenziamento di Petroni, al contrario, vi sarebbe stata una decisione di parte al di fuori di ragioni giuridiche. Continua quindi l'incubo dell'ingovernabilità della Rai.

mercoledì 6 giugno 2007

  • Il bilancio : è stato confermato il bilancio in negativo di 78,6 milioni di euro per la Rai Spa, di 87,4 per l'intero gruppo. Gli introiti pubblicitari hanno rilevato una crescita minima, solo l'1,1%. Anche il canone ha portato in casa Rai solo uno 0,6% di risorse in più, comprendo complessivamente il 51,8% del totale dei ricavi Rai. Cappon ha sottolineato che una perdita quantificabile in 60-80 milioni di euro è causata dal mancato adeguamento del canone Rai negli ultimi due anni, decisione presa per il canone 2007. Il risultato è determinato anche dai costi delle grandi manifestazioni del 2006: le Olimpiadi invernali e i Mondiali (124 milioni di euro). A ciò si aggiunge la multa gravata sulla Rai per l'illecita nomina a presidente di Meocci (quasi 15milioni di euro). Incentivi per il prepensionamento del personale (10,8 milioni di euro). Le previsioni per l'anno in corso, parlano di un bilancio in negativo ridotto a 40milioni.

martedì 5 giugno 2007

  • Il bilancio : nel pomeriggio di oggi il presidente della Rai Claudio Petruccioli e il direttore generale Claudio Cappon hanno presentato in una conferenza stampa il bilancio Rai 2006. La giornata è stata molto movimentata. A causa delle proteste dei Radicali per la poca visibilità mediatica che viene riservata alla moratoria per la pena di morta, hanno costretto a spostare l'incontro nello studio di Viva Radio 2.  Ma soprattutto la conferenza stampa ha suscitato molto sdegno tra i consiglieri del centro-destra. Infatti il 30 maggio il bilancio era stato approvato con alcune riserve e rischiaste di chiarimenti e modifiche. I consiglieri del cento destra hanno denunciato che la convocazione della conferenza stampa senza che questi interventi venissero affrontati, è un atto di delegittimazione del Cda.

venerdì 2 giugno 2007

  • "Sex crimes and the Vatican": sull'Unità di oggi un approfondito articolo dedicato al caso del documentario della BBC e alla puntata di Anno zero della scorsa sera, scritto da Marco Travaglio, ospite fisso della trasmissione. Tra l'altro si ricorda che Porta a porta della stessa sera era dedicata al terzo segreto di Fatima: "Cosa disse la Madonna a suor Lucia?"! Leggi su Articolo21.

mercoledì 31 maggio 2007

  • Disegno di Legge Gentiloni: un un convegno tenutosi oggi alla Luiss di Roma, il Ministro Paolo Gentiloni ha affermato che probabilmente il suo Disegno di Legge relativo al riassetto del sistema televisivo, sarà affrontato alla Camera nel mese di luglio.

Punto della situazione al 31 maggio 2007:

Il caso Meocci

Il caso Meocci esplode nell’aprile 2006 quando l’Autorità garante della comunicazione  multa per 14,3 milioni di euro la RAI (e 373mila lo stesso Meocci, niente di più dello stipendio riscosso per lo svolgimento dell’incarico incriminato), per l’elezione a direttore generale della RAI Alfredo Meocci. La nomina viene ratificata dai cinque consiglieri RAI in quota all’allora Governo di centro-destra: Giuliano Urbani (FI), Marco Staderini (UDC), Gennaro Malgieri (AN), Angelo Maria Petroni (di area AN) e Giovanna Bianchi Clerici (Lega). L’irregolarità rilevata dall’Agcom riguarda l’incompatibilità tra il ruolo di direttore della RAI e la figura di Alfredo Meocci. Le motivazioni nella legge che nel 1995 istituì l’Autorità garante per le comunicazioni: chi ne è stato commissario non può ricoprire incarichi di responsabilità nelle società controllate dalla stessa Autorità per i quattro anni successivi. E Meocci fu commissario dal 1998 al 2005 e nominato direttore generale Rai il 4 agosto del 2005. Il controllore diviene il controllato. L’illecito è evidente, messo nero su bianco nella legge di dieci anni prima. E lo era anche nel pomeriggio di quel 4 agosto. Sia per i consiglieri di centro-sinistra, che si rifiutarono di nominare l’incompatibile Meocci, per il presidente Petruccioli ,astenuto, ma anche per i cinque del centro-destra che lo votarono, spinti dalle rassicurazioni del Ministro del Tesoro Domenico Siniscalco, che si assunse la responsabilità e l’onere di eventuali multe (questa la testimonianza del consigliere ulivista Giuseppe Giulietti). A nulla è valso il ricorso della RAI al Tar, conclusosi con la conferma delle sanzioni stabilite dall’Authority. La RAI deve pagare la multa di 14milioni di euro (già inserita nel bilancio 2006) anche secondo la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2006.

Nel maggio di quest’anno la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per i consiglieri che hanno votato Meocci. Ad essi viene contestato il reato di abuso d’ufficio, aggravato dal fatto che la multa conseguente è andata a pesare sulle tasche dei contribuenti.  

 

Il caso Petroni

Il 10 maggio 2007, il dibattito all’interno del Consiglio di amministrazione Rai relativo al direttore di Rai Due Antonio Marano, ha dimostrato l’insostenibile situazione di stallo in cui si trova il Cda della televisione pubblica. Il consigliere di centro-sinistra Sandro Curzi ha messo all’ordine del giorno l’allontanamento del direttore della seconda rete per “manifesta incapacità”. Ma lo sbarramento dei cinque consiglieri di centro destra che siedono nel Cda non permette nemmeno di affrontare questo ordine del giorno. I tre consiglieri di centro-sinistra lasciano la riunione. Davanti a questa sterile situazione il Ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha deciso di intervenire drasticamente, agendo sul membro del consiglio in quota al proprio Ministero. Ha così revocato l’incarico a Angelo Maria Petroni, nominato durante il governo Berlusconi. Petroni, in quanto nominato dal Ministero del Tesoro, sarebbe anche il maggior responsabile dell’elezione di Meocci nel 2005.

Una decisione che da molti è stata salutata come l’unica soluzione per risolvere l’ingovernabilità della RAI. Il centro destra ha urlato al golpe e all’occupazione militare del servizio pubblico.

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Petroni, bloccando in questo modo il suo dimissionamento.

 

Il conflitto di interessi

 

Acquisizione di Endemol (13 maggio 2007)

Mentre i toni dello scontro sulla legge sul conflitto di interessi si facevano sempre più aspri, Mediaset ha  approfittato del clamore per portare a termine un altro colpo. E mentre si discute di blind trust e di leggi anti trust, l’azienda della famiglia Berlusconi allarga il proprio monopolio e mette la Rai in una situazione comica e paradossale. E gran parte del centro sinistra plaude estasiata davanti al successo di un’azienda italiana all’estero. Lo stesso Romano Prodi ha dichiarato “Vedo con favore il rafforzamento di un'azienda italiana” (sic!), il perfido e banditesco Gentiloni ha rincalzato la dose “Considero positive tutte le scelte che comportano un rafforzamento di aziende italiane e la diversificazione di questo settore".

Mediaset ha acquistato da Telefonica il 75% di Endemol, attraverso la società Mediacinco Cartera, controllata per il 75% da Telecinco e per il 25% da Mediaset. Costo dell’operazione 2,629 miliardi di euro. Endemol è la più importante casa di produzione indipendente di format televisivi d’Europa. Dal “Grande fratello” a “Chi vuol esser milionario”, quiz, reality, miniserie, telenovelas. E tra questi importanti format di casa Rai sono acquistati da Endemol: “Affari tuoi”, “La prova del cuoco”, “Che tempo che fa” (la cui vicenda è ancora più complessa, essendo un programma nato alla RAI che vi torna tramite Endemol, vedi http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=2424 ).

Insomma la Rai andrà a far la spesa dal suo concorrente, rimpinguandone le tasche.

 

Sex crimes and the Vatican (31 maggio 2007)

Nella puntata di “Anno zero” di questa sera, 31 maggio 2007, Michele Santoro ha trasmesso il tanto discusso documentario “Sex crimes and the Vatican”. Il video, trasmesso in autunno dalla BBC e rintracciabile online da parecchi mesi, è stato al centro di un acceso dibattito in una riunione del Cda RAI del 29 maggio. I consiglieri del centro destra hanno in quest’occasione presentato una lettera al presidente Claudio Petruccioli richiedendo di dibattere della volontà di Santoro di mettere in onda il filmato, allo scopo di impedirne la trasmissione e impedire addirittura che il conduttore si occupasse di questi temi. Per un vizio di forma la richiesta è stata respinta. Il direttore generale della RAI, Claudio Cappon, ha quindi concesso a Santoro la realizzazione della puntata odierna di “Anno zero”, richiedendo però la presenza di un’adeguata controparte in studio. Santoro ha scelto come ospiti Monsignor Fisichella, Don Fortunato di Noto, Piergiorgio Odifreddi, e lo stesso autore del documentario Colm o’Gorman (che subì violenze da un sacerdote nel 2002). Ma ieri in tarda serata (30 maggio) il Cda ha riesaminato la situazione in una movimentata assemblea. Le richieste presentata dai rappresentanti del centro destra hanno convinto i consiglieri del centro sinistra ad abbandonare la riunione, denunciando una “intollerabile censura preventiva”. La comunicazione degli ospiti scelti da Santoro ha convinto i membri rimasti del Cda ad autorizzare la puntata.

Questo evento deve porre l’attenzione sulla preoccupante situazione della “laicità dei mezzi di comunicazione”. Ogni telegiornale la domenica ci aggiorna con lunghi servizi sugli interventi del papa sui temi più disparati durante l’Angelus. E poi tocca alla catechesi in piazza San Pietro il mercoledì: puntualmente ci viene propinato il bollettino dei partecipanti e i momenti più emozionanti della lezione del papa. Il tutto condito da lente panoramiche su una folla entusiasta ed eccitata. Vespa segue il papa in Brasile per raccontare a modo suo il primo viaggio all’estero di Benedetto XVI. La gogna mediatica per chi non elogia la Chiesa (vedi Andre Rivera al concerto del primo maggio) e quasi nessuno che osa professarsi ateo in diretta. In questo panorama la proiezione di “Sex crimes and the Vatican” può avere un risultato positivo? Probabilmente Santoro sta allungando ancora di più la strada per liberare dal clericalismo la televisione pubblica. La finta tolleranza è la miglior compagna della censura! E di finta tolleranza si tratta considerati i numerosi paletti posti dal Cda e il rischio fino all’ultimo che la puntata saltasse.

 

Il bilancio

Bilancio in rosso per la RAI. Il 30 maggio è stato approvato il bilancio del direttore generale Claudio Cappon, con una perdita di 78,6 milioni di euro per il 2006 per la Rai spa e di 87,4 complessivamente per il gruppo Rai. Il bilancio è stato approvato dal centro destra dopo una forte opposizione mirata, probabilmente, a reclamare la posizione di Claudio Cappon per un proprio esponente.

 

Sito curato da Tommaso Martini (spleen85@yahoo.it;)
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